I cinquecento passi

Lunedì 26 si torna in Italia.
Tutti quanti. Qualcuno addirittura per votare.

Se ne va pure Giorgia, mia predecessrice (come Caspio si fa il femminile di predecessore?) in ACLI l’anno scorso qui a Scutari, ma anche precedente occupante della stessa stanza dove vivo io ora, nonché come se non bastasse, a detta di Ona, mio alter-ego al femminile.

Ona l’aveva conosciuta durante tutto l’anno scorso, e ci vede lungo (“Ona non perdona” dico sempre io). Continua a leggere

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Del giorno in cui non volle piovere

Non ce la posso fare.
Ammetto di non essere mai stato così tanto in affanno sul piano della creatività (e anche della creatina).
Pare proprio che la proporzione 1:1 tra i mesi trascorsi ed i post pubblicati non sia destinata a variare. O sì?
Se non altro, ad ogni post accompagno un video (cosa mai fatta prima, nei miei racconti), il che spero vi piaccia.. e dovete riconoscere che realizzare quello richiede un po’ più di tempo. Continua a leggere

Si parte…si parte…allegri ragazzi si parte…

Da dicembre in Albania.

“Conoscenza” è la parola che meglio caratterizza questo primo periodo albanese. Conoscenza innanzitutto dei miei compagni di servizio civile, conoscenza dei partners locali, degli altri soggetti che collaborano con IPSIA, e semplicemente di persone che vivono a Scutari e ci sono state introdotte dai nostri partners albanesi. Questi incontri mi hanno permesso di iniziare a conoscere –anche se mi rendo conto che il processo è lungo, e non si esaurisce in alcuni mesi – anche la realtà di Scutari e del contesto albanese. Continua a leggere

Protezione civile nel paese delle aquile

Scutari, Albania, ore 10 del mattino del 15 dicembre, è una giornata uggiosa, piove e fa freddo, ma tutto è pronto per la prova d’evacuazione degli studenti di due classi della scuola Martin Camaj.

Lo scenario ipotizzato per la simulazione è il verificarsi di un terremoto; fautrice di questa ammirabile iniziativa, prima nel suo genere in Albania, è l’associazione I Care composta da giovani volontari autoctoni che circa due anni fa, grazie all’aiuto di Don Carlo, hanno costituito questa realtà che tende a promuovere lo sviluppo sociale; il supporto in ambito scolastico e, non meno importante, aiutare i poveri con la realizzazione di un servizio mensa. L’associazione è nata ispirandosi al “mi prendo cura”, “mi interesso” di Don Milani e alla sua esperienza a Barbiana. Continua a leggere