In un treno di Africa

Il treno fischia, rumore insolito in una natura carica di suoni naturali come quella del mato mozambicano. Il treno viaggia lento, rispecchiando l’andatura delle persone che, ai bordi delle strade, nelle città come nel bel mezzo della campagna, non corrono mai ma percorrono la loro via con pazienza e tranquillità, con la schiena pesante e la testa carica di legna, acqua o qualsiasi cosa da condividere con la propria famiglia. Anche il treno procede carico di borse, zaini, bagagli, sacchi, in un disordine di colori che quasi stona con l’incredibile tranquillità e compostezza delle persone che sono sedute nella carrozza: una cosa strana per i mezzi di trasporto locali. La maggior parte delle persone dorme; uomini, donne, bambini, un sonno leggero, un sonno lieve perché ad ogni scossone gli occhi stanchi si aprono un po’, per poi richiudersi vinti dalla stanchezza e dalla pesantezza del viaggio. I visi sono provati, segnati da una vita dura, che non ti regala niente.

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Un bambino è sveglio e con i suoi occhi grandi e profondi mi fissa, mi studia e poi accenna un sorriso. Chissà se la luce nei suoi occhi potrà essere un faro per questa Africa. Africa che, ancora assopita, non si preoccupa troppo di quello che succede intorno, Africa che, Continua a leggere

MOZAMBICO AL VOTO

Dopo oltre un mese di campagna elettorale che ha animato la vita di Inhassoro e di tutti i villaggi e le città del Paese, una campagna elettorale che ci ha letteralmente sconvolti per la sua assiduità e forza, per la sua capacità di entrare nelle case, nella vita e nella testa delle persone, è arrivato il l’attesissimo 15 ottobre.DSCN0890

Circa 11 milioni di mozambicani si sono recati ai seggi per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, il Parlamento e le assemblee provinciali. Alle elezioni partecipano i rappresentanti di 3 partiti: Filipe Nyusi, favorito rappresentante della Frelimo (partito al governo dall’indipendenza dal Portogallo nel 1975), Afonso Dhlakama, storico rivale rappresentante della Renamo e Daviz Simango, rappresentante del MDM – Movimento democratico de Moçambique, partito entrato da pochi anni nel panorama politico del Paese. Continua a leggere

Bombardati..di emozioni!!

Siamo bombardati di emozioni. Il rientro in Italia, previsto per luglio per un periodo di formazione intermedia per noi volontari del servizio civile, è arrivato. E il primo traguardo è stato raggiunto, due mesi e mezzo in Africa, a lavorare in un contesto del tutto diverso, con persone e colleghi nuovi, con un coinquilino quasi sconosciuto ma davvero prezioso, con un clima stravolto e le onde del mare di sottofondo. Carica di pensieri sono arrivata in Italia dopo un viaggio di 24 ore, ho riabbracciato la mia famiglia e provato un’emozione fortissima nel rendermi conto che la mia nipotina di un anno ancora mi riconosce ed esprime immenso affetto per la zia. Giorni intensi: amici, parenti, tanti saluti, abbracci e racconti sul Mozambico, sulla mia esperienza, sulle difficoltà e sulle gratificazioni di questa nuova avventura. Giorni in cui, basta poco per riabituarsi agli agi del nostro vivere quotidiano ma sempre con un occhio rivolto verso quello che c’è aldilà dell’equatore. Giorni brevissimi, di acquisti e di valige per poi ripartire alla volta di Milano ed incontrare tutti gli altri volontari che stanno trascorrendo il loro periodo di servizio civile in altri paesi del mondo. Un’emozione grande rivedere tutti i compagni di avventura, quelli che nonostante la lontananza possono capirti meglio di chiunque altro, abbracci che dimostrano condivisione e vicinanza. Per un attimo non sembra neanche di essere in Italia: siamo con il gruppo del servizio civile al completo, il dove non importa! La formazione intermedia diventa così, giorno per giorno, un momento importantissimo, l’ascolto e la condivisione di elementi positivi ma anche criticità legate alle nostre attività, sono preziosi e fondamentali per aggiustare il tiro per il nostro lavoro futuro e per ricordarci, ancora una volta, che non siamo soltanto noi a lavorare in Mozambico, ma che facciamo parte di un progetto molto più grande, al quale anche tanti altri stanno lavorando.

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Frango à la zambeziana, arroz aromatizado e legumes

Ecco il gustoso menù con cui siamo stati accolti dagli studenti del corso di cucina della “Escola Estrela do Mar”, la struttura nella quale stiamo cercando di introdurci da quando siamo arrivati ad Inhassoro, due settimane fa. È proprio all’interno di questa scuola, fondata nel 2002 dalla missione cattolica Sant’Eusebio, che noi svolgeremo il nostro anno di servizio civile qui in Mozambico. La scuola industriale “Estrela do Mar” offre, a centinaia ragazzi, un’importante possibilità di formazione professionale proponendo un ciclo triennale di studio in diverse specialità: sartoria, contabilità, meccanica, falegnameria, elettricità, turismo (sala e bar/ reception/ cucina).

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Ognuno di questi corsi fornisce agli studenti le competenze base per un’attività professionale spendibile sul territorio, utile per permettere loro di ottenere una piccola indipendenza economica dalla famiglia.
La specialità di ”hotelaria” si suddivide in tre diversi curricula: sala e bar, cucina e reception. Il corso di hotelaria/turismo è uno dei più frequentati, soprattutto per la grande spendibilità di queste professioni in un territorio come quello di Inhassoro, una volta frequentato da numerosi turisti, principalmente sudafricani e zimbabwani, e rinomato per le sue spiagge bianche e sconfinate, per il mare verde e azzurro che s’incontra all’orizzonte con un cielo terso e carico di luminosità e per la sua vicinanza all’Arcipelago di Bazaruto, Parco Nazionale e vero e proprio paradiso tropicale. Continua a leggere