Riflesione dopo una nottata in pullman

Interminabili ore spese sui pullman sono il leitmotiv della mia esperienza nei Balcani. Ore e ore per raggiungere mete lontane e vicine, che raddoppiano inesorabilmente (sia le mete che le ore). Perché quando stai qui per un po’ ti rendi conto di tutte le cose imperdibili che devi assolutamente vedere: paesi, città, villaggi, montagne, laghi. E non finiscono più, anzi più visiti posti più la tua lista cresce, scopri posti di cui ignoravi l’esistenza e scopri che li devi assolutamente vedere. Perché questo posto è pieno zeppo di storia, natura e culture diverse. Allora decidi che forse ne vale la pena di farsi 15 ore di pullman per andare a vedere Sarajevo, Mostar, Kotor, Belgrado, Ohrid, Butrinto, la val Rugova, Berat, il Matka Canyon, Novi Sad, il lago di Scutari, le cascate di Strbacki Buk, il parco di Durmitor e quello di Plitvice, il monastero di Decani…
E durante quelle ore, durante tutte quelle canzoni turbo folk, attraversi monti, valli, laghi, fiumi e vorresti fermarti ad ogni curva, ad ogni vista mozzafiato che questa terra ti offre, spudoratamente, ad ogni angolo. Allora stai a guardare dal finestrino quello spettacolo passare e ti segni un appunto: “Qui ci devo assolutamente tornare”.

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Liqeni I Ujmanit – Confine Serbia-Kosovo

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