i’m fine!

Una settimana e siamo in Kenya da un mese. Ma non ci posso credere. Non mi sembra vero che passeremo un anno qui alla Meru Herbs. Quant’è un anno? 365 giorni ok, ma poi? Qualcuno può darci qualche altra infomazione? Prima di partire ero tutto carico. Eravamo carichi. Fino al giorno prima, il venerdì, eravamo carichi. Ma al sabato, è iniziato a cambiare qualcosa. Quel senso di: ma dove sto andando? Cosa sto facendo? Ma, veramente?
Partiti all’ostello, io e Giulia ci siamo guardati, e non ci potevamo credere.
La prima week al Base Camp c’erano i ragazzi di Terre e Libertà. Siamo stati con loro. E lo starci insieme ci ha aiutato ad acclimatarci. A non essere sbattuti di peso in questo mondo. Abbiamo giocato con i bambini al pomeriggio, mentre al mattino girovagamo per la cooperativa. Primo lavoro: raccolto il carcadé. Essere piegati sotto il sole (e sotto una buona dose di crema solare) a raccogliere quel frutto così rosso, ci ha aiutato ad ambientarci, a fare le nostre prime conoscenze con lo staff.
Abari. “Buongiornocomestai?”. Mzuri.“Tuttobeneetu?”. Mzuri. “Benegrazie”.
Le prime parole insegnateci. Semplici. Cariche di significato. Anche quando gli dici in inglese “Hi”, loro ti rispondo “I’m fine”. E dentro di te dici: ma chi te l’ha chiesto? È proprio questo il bello. Nessuno te l’ha chiesto, in maniera esplicita. Perché questo? Perchè loro ti dicono come stanno e ti chiedono come stai in una parola. E tu di rimando gli rispondi che stai bene. Wow. E ti stringono sempre la mano, cercano sempre la tua mano. Poi magari non ti guardano negli occhi e continuano a fare ciò che stavano facendo senza ascoltare la tua risposta, ma ti chiedono come stai. Bello. Diverso. Innovativo (?).
Oggi è arrivato il container di CTM. Se ieri chiedevi: che facciamo domani? Loro: container. Proprio come quando chiedi: domenica che si farà? E loro: church. Chiesa. L’unica e sola priorità.
Caricare il container è stato uno spasso. Un po più lento a caricare le jams, ma per le tisane, wow. Troppo ridere! Veloci veloci. Raka raka. Abbiamo riempito ‘sto container in un batter d’occhio. Tutto pieno. Ci mancava veramente poco a essere veramente full. Che emozione. Che poi dici: per un container?! Ma sai cosa? Non ero mai entrato dentro a nessun container. E il fatto che è stata in Kenya la prima molta è stato strano. Devo venire qui alla Meru Herbs per farlo? Ebbene sì.
Un’altra cosa è che sono tanto, tanto ospitali. A volte veramente, mi sento in imbarazzo. Prendono tazze, le sciacquano, versano il te, mettono lo zucchero, girano tutto prima a te. E poi pensano a loro. Ti ingozzano di cibo e te ne offrono ancora. Che ridere. No, thank you. I’m ok. Ma loro continuano. Chissa se da noi…….

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