MOZAMBICO AL VOTO

Dopo oltre un mese di campagna elettorale che ha animato la vita di Inhassoro e di tutti i villaggi e le città del Paese, una campagna elettorale che ci ha letteralmente sconvolti per la sua assiduità e forza, per la sua capacità di entrare nelle case, nella vita e nella testa delle persone, è arrivato il l’attesissimo 15 ottobre.DSCN0890

Circa 11 milioni di mozambicani si sono recati ai seggi per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, il Parlamento e le assemblee provinciali. Alle elezioni partecipano i rappresentanti di 3 partiti: Filipe Nyusi, favorito rappresentante della Frelimo (partito al governo dall’indipendenza dal Portogallo nel 1975), Afonso Dhlakama, storico rivale rappresentante della Renamo e Daviz Simango, rappresentante del MDM – Movimento democratico de Moçambique, partito entrato da pochi anni nel panorama politico del Paese.

Le previsioni di voto davano come vincente l’ex ministro della Difesa, candidato della Frelimo, Nyusi. Si prevedeva anche una grande avanzata dell’ MDM, movimento guidato dal giovane Simango, figlio di un politico di spicco della Frelimo, che dopo essersi staccato dal partito, venne accusato di tradimento e successivamente ucciso in circostanze poco chiare alla fine degli anni ‘70. Il movimento democartico, dal 2008 ad oggi, è cresciuto sempre di più e ha già trovato ampio spazio nelle municipalità del centro e del nord del Paese, mantenendosi sempre al di fuori degli scontri tra gli altri due storici partiti. A completare il quadro elettorale si prevedeva un drastico calo della storica Renamo, partito costantemente all’opposizione da decenni, senza una vera struttura politica, ma con un ampio consenso in alcune province del centro.

Alla vigilia del voto, i rapporti tra i due partiti storici rimanevano tesi, nonostante dal mese di  luglio fossero terminati gli scontri tra i ribelli della Renamo e le forze armate governative. Infatti, il 5 settembre, proprio in vista delle elezioni, Dhlakama, leader della Renamo, aveva firmato un accordo di pace con il Presidente Guebuza, al fine di sanare la grave situazione di conflitto e tensione e allo stesso tempo ridurre il dissenso che la popolazione stava iniziando a nutrire verso le due fazioni politiche principali del Paese.

Nel corso degli anni, gli appuntamenti elettorali del Mozambico sono stati sempre teatro di accuse di frodi e di brogli e per questo, anche quest’anno, la comunità internazionale ha inviato osservatori elettorali al fine di garantire la correttezza e la trasparenza nello svolgimento del processo elettorale negli oltre 17 mila seggi presenti nel Paese.

DSCN0891

Le elezioni si sono svolte in un’atmosfera tranquilla ma, già dalle prime ore successive alla chiusura dei seggi, sono iniziate le prime proteste e si susseguono continuamente notizie relative ad episodi di irregolarità e di non trasparenza avvenuti in molte Province del Paese. Urne elettorali con all’iinterno schede bruciate o fatte sparire, accordi del governo con un’azienda israeliana famosa nel campo della tecnologia per la duplicazione/ falsificazione di documenti, passaporti, ecc., persone che hanno votato più volte con documenti falsi: la Renamo grida allo scandalo, rivendica la vittoria e chiede immediatamente l’annullamento di questa tornata elettorale, invocando nuove elezioni.

Al contrario delle previsioni sorprendente è stato l’esito delle elezioni che, seppur ancora non certo, sta vedendo la Frelimo perdere inspiegabilmente terreno, di fronte ad una Renamo che, senza nemmeno aver investito nella campagna elettorale, rimonta moltissimo e vince in varie province. Deludente, per ora, il risultato del movimento democratico che supera di poco il 10% dei consensi.

Ci vorrà ancora del tempo per chiarire la situazione ed ottenere dei risultati chiari ma la tensione provocata da queste numerose irregolarità potrebbe portare a delle conseguenze di certo negative per il Paese. La paura, infatti, è proprio quella che si possa ritornare, in brevissimo tempo, ad una situazione di guerriglia e di pericolo, che spezzerebbe nuovamente le gambe ad un Paese in crescita, con grandissime potenzialità ma con un’instabilità di fondo che ancora non gli permette di avviarsi verso un processo di sviluppo solido e reale di cui la popolazione ha sicuramente bisogno.

Margherita e Gabriele

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...