KOSOVO: UNA NUOVA AVVENTURA

 

            Ormai sono quasi tre mesi che ci troviamo a Prizren, ma poco tempo ci resta per scrivere e documentare la nostra esperienza, perché l’ agenda è sommersa di impegni ed incontri con enti locali. Abbiamo iniziato ad ingranare con il lavoro, volontari in Kosovoad ognuno di noi è stato affidato un ambito specifico, rispettivamente Valentina è la responsabile del settore sociale, Dario si occuperà prevalentemente della sezione agricola ed io seguirò la sfera giovanile. Ovviamente riteniamo che queste spartizioni dei compiti non precludano una costante collaborazione, essenziale nel lavoro che stiamo svolgendo. Però oltre alle nostre quotidiane attività lavorative abbiamo avuto modo di girare questo piccolo Paese, molte volte dimenticato dal resto del mondo. Una nazione che, anche se piccola, merita di essere visitata e vissuta, perché accogliente e popolata da una moltitudine di diverse etnie, ognuna con la propria storia e le proprie tradizioni. Continua a leggere

Da Prishtina a Prizren: Are you really sure?

 

Prizren

“Quindi sei proprio sicura di voler lasciare la capitale? Passare da Belgrado a Prishtina, e ora vuoi addirittura spingerti fino a Prizren? Are you really really sure?”

Sono già passati quasi tre mesi da quando mi trovavo circondata dall’insistenza fastidiosa di questa domanda, e la mia risposta si fa sempre più forte. Yes, I am.

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RITORNA LO SPETTRO DELLA GUERRA CIVILE IN MOZAMBICO

Nell’ultima settimana, in Mozambico, la situazione di tensione politico-militare che si protrae ormai da circa un anno sta degenerando in un’escalation di violenza a causa dell’annuncio di sospensione del cessate fuoco da parte del leader del partito di opposizione della Renamo, Alfonso Dhlakama.

L’accordo stipulato con il governo lo scorso 7 maggio è riuscito solamente per un paio di settimane a calmare la situazione di guerriglia che imperversa nel centro del Paese. Proprio negli ultimi giorni, gli attacchi armati messi in atto dai ribelli, nel tratto di strada nazionale tra il Rio Save e Maxungue, nella provincia di Sofala, si stanno ulteriormente intensificando, provocando un numero di vittime sempre maggiore. Da mesi, in questa zona è possibile viaggiare solamente in colonne organizzate di auto e camion, scortate dalle forze militari governative.

 

carta scontri moz

Negli ultimi giorni continuano ad arrivare preoccupanti notizie di attacchi violenti rivolti non più solamente a questa colonna, ma sull’intera provincia. Tale intensificazione è dovuta all’arrivo, nella zona di conflitto, di un numero sempre maggiore di militari del Governo, mandati con l’obiettivo di stanare il leader dell’opposizione. Voci non ufficiali parlano di centinaia di morti tra militari e civili, anche se risulta difficile reperire informazioni precise poiché, lo stesso governo ha vietato la diffusione di notizie riguardanti il numero di morti e feriti.

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