Yasta, lutto

Ieri, oggi e domani in Turchia è lutto nazionale.

Sappiamo che anche i tg italiani hanno parlato della tragedia avvenuta nella miniera di Soma. Non so bene però in che modo ne hanno parlato (non abbiamo la tv in casa, solo ogni tanto ascoltiamo il telegiornale in streaming).

Ce ne ha parlato per primo Antonio, di ritorno dalla questura per ricevere qualche informazione in più circa i documenti che dobbiamo preparare per ricevere il permesso di soggiorno (ikamet). Non ne so molto di più, pur stando qui, ma la questione della sicurezza dei lavoratori in miniera è un tema caldo e più volte discusso in Turchia. E l’accaduto ha assunto dei toni politici, come spesso accade e forse è inevitabile.

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Davanti a GalataSaray Lisesi, già dalla mattina, qualche manifestante faceva sentire la sua voce. Un po’ si era capito che era successo qualcosa (noi non sapevamo ancora nulla). Che delle persone si radunassero davanti al liceo su Istiklal(non so perché esista un profilo Facebook di una via, l’ho scoperto stasera e capirò di cosa si tratta quando accetteranno l’amicizia..gergo da social network) era già accaduto nei giorni precedenti l’1 maggio, e lo stesso probabilmente si ripeterà intorno al 31 maggio (anniversario degli avvenimenti a Piazza Taksim).

Ieri si parlava di 245 morti, oggi forse il numero è cresciuto.

Nonostante qualche evento fosse stato annullato per questa tragedia nazionale, il Circolo Roma Istanbulieri sera dava comunque Terraferma. Così verso l’ora di cena sono uscita di casa, ma fin dall’imbocco di Istiklal (dalla parte opposta di Piazza Taksim, insomma; la via è lunga qualche kilometro) mi sono imbattuta nel corteo. Ho praticamente rinunciato subito a raggiungere il Circolo e ho seguito un po’ la manifestazione. Ecco qualche foto.

Dopo circa 15 minuti ho rinunciato -come molti altri- e sono tornata a casa: non ancora arrivata al GalataSaray Lisesi, che si trova circa a metà strada tra l’inizio della via e la piazza, s’intuiva che il clima non era dei migliori. Molta polizia, lacrimogeni ed elicotteri sopra la testa.

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Grazie alle ragazze che mi hanno aiutato con la traduzione.

İyi geceler, buona notte.

(come potete notare ho scaricato una barra comodissima, che funge da tastiera virtuale, per avere le lettere che nell’alfabeto italiano non abbiamo, come per esempio la i maiuscola puntata)

"Alzati in piedi per portare di nuovo sulla terra la speranza dell'umanità che hanno sepolto nella miniera"

“Alzati in piedi per portare di nuovo sulla terra la speranza dell’umanità che hanno sepolto nella miniera”

"Il nero del carbone non è scritto sulla fronte (i turchi dicono che sulla fronte c'é scritto il nostro destino), cosi' si guadagna il pane? Akp assassino e faccia nera (tipo faccia di bronzo)"

“Il nero del carbone non è scritto sulla fronte (i turchi dicono che sulla fronte c’é scritto il nostro destino), cosi’ si guadagna il pane? Akp assassino e faccia nera (tipo faccia di bronzo)”

"Chiederemo il conto per i nostri fratelli lavoratori"

“Chiederemo il conto per i nostri fratelli lavoratori”

"Il volto non é nero, il carbone é nero" (secondo cartello), "Il carbone é finito" (terzo cartello)

“Il volto non é nero, il carbone é nero” (secondo cartello), “Il carbone é finito” (terzo cartello)

 

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