Sono contenta, domani torno a casa!

Mi viene particolarmente difficile, questo mese, scegliere un episodio da raccontare; non perché non sia successo nulla di rilevante, ma proprio perché privilegiare un incontro, una scoperta, rispetto ad altri mi sembra troppo limitante. Ed è stato complicato anche trovare una foto del mese, in questo caso proprio perché non ne avevo quasi nessuna! Mi sono chiesta perché, mi è sembrato strano…e mi sono resa conto che ultimamente ho semplicemente messo da parte la macchina fotografica ed ho cominciato a fare sul serio; non mi sento più un’osservatrice esterna, ho la percezione di essere sempre più parte di quello che mi circonda. Sto cominciando a mettere radici dove ancora non so bene di cosa sia fatto il terreno, ma dove so che voglio stare e costruire qualcosa.Che poi, se ci penso bene, un episodio da raccontare forse ce l’ho…ruota tutto intorno ad una frase, forse banale, ma che si sta pian piano caricando di un significato profondo: “Sono contenta, domani torno a casa!”. Mi è stato fatto notare che, questo mese, l’ho utilizzata due volte: partendo dal Kosovo verso l’Italia e tornando in Kosovo dall’Italia. Sono confusa: ho forse due case?! Qualcuno direbbe di sì, tecnicamente ho due edifici che mi “contengono”, uno ad Arosio ed uno a Prizren.

Ma se tutto si riducesse qui sarebbe davvero troppo semplice…il punto è che, per me, “casa” vuol dire molto di più di “edificio a uno o più piani, di dimensioni e aspetto vari, adibito ad abitazione dell’uomo” (definizione dal dizionario). Casa è un luogo in cui si è contenti di tornare con la consapevolezza che c’è qualcuno che ti aspetta ed è pronto ad accoglierti; casa è un posto in cui ci si sente se stessi, senza barriere o artifici. É, ancora, stare in un contesto dove ci si orienta, dove ci si può muovere con una certa autonomia e ci si sente al sicuro. E in questo contesto le persone giocano un ruolo fondamentale…a casa le persone ti ascoltano, ti riconoscono, ti salutano per strada, si fermano a scambiare due parole con te…

Allora, se casa vuol dire tutto questo, forse ho veramente due case…una è certamente più solida, innalzata in tanti anni; l’altra è ancora in costruzione, ma i materiali e i costruttori sono tutti di prima scelta e non vedo l’ora di ammirarla quando sarà finita…

Sofia

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