Caramelle e lance

Spesso le immagini, gli incontri, le storie che viviamo o a cui assistiamo riaffiorano alla mente solo in un secondo momento trovando un punto di contatto inaspettato. Questo è quello che è successo ripensando ai miei primi giorni di permanenza in Albania alla ricerca di un episodio significativo da raccontare.

Subito mi è venuta in mente la storia delle “due caramelle”, un aneddoto simpatico ma allo stesso tempo indicativo.

Visitando alcuni dei beneficiari dei progetti Ipsia siamo stati accolti da una gentile signora con una ciotola di caramelle, cioccolatini e dolciumi vari. “Faleminderit” – ne prendo uno sorridendo e ricambiando la gentilezza – ma subito la signora mi porge di nuovo la ciotola. Ne prendo un altro e lei sembra più contenta. “Che carina” penso e intanto proseguiamo con la visita.

Il giorno dopo altra signora stessa scena, ma a quel punto si svela l’arcano. Il marito, un agricoltore che ha vissuto in Italia per molti anni, ci spiega che qui in Albania è usanza offrire sempre “moltiplicato per due”, uno per te e l’altro per il tuo compagno/a, come augurio affinché la coppia sia sempre unita.

Bene, questa spiegazione mi ha colpito molto e non soltanto perché forse sono un’inguaribile romantica. Mi è sembrato potesse rappresentare al meglio la gentilezza e la disponibilità di molte delle persone che ho incontrato in questi giorni. Una gentilezza che non cade in quello strano e fastidioso senso di riverenza nei confronti dello straniero ma che appare frutto di un genuino e sincero spirito di accoglienza (certo, forse un po’ influenzato dalla nostra provenienza geografica).

Sembra quasi vi sia la voglia di aprirsi e di farsi conoscere dopo tanti anni di “chiusura forzata”, mi viene da pensare… ed ecco che compare un’altra immagine: quella di una punta di lancia piantata su un paletto per sorreggere le viti.

Pochi giorni prima un viticoltore ci aveva fatto notare questo strano particolare, tutti i paletti all’interno della sua vigna terminavano in quel modo. Servivano per difenderci dai nemici ai tempi del comunismo, così eventuali paracadutisti sarebbero morti infilzati – ci ha spiegato ridendo. Uno degli ultimi segni di un passato non molto lontano fatto di paura e isolamento.

Due caramelle e delle lance in mezzo a un vigneto, due immagini fortemente simboliche, apparentemente in contrasto ma che forse non sono poi così distanti.

Federica Castellucci – servizio civile in Albania

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