Del giorno in cui non volle piovere

Non ce la posso fare.
Ammetto di non essere mai stato così tanto in affanno sul piano della creatività (e anche della creatina).
Pare proprio che la proporzione 1:1 tra i mesi trascorsi ed i post pubblicati non sia destinata a variare. O sì?
Se non altro, ad ogni post accompagno un video (cosa mai fatta prima, nei miei racconti), il che spero vi piaccia.. e dovete riconoscere che realizzare quello richiede un po’ più di tempo.
Balle, la verità è che mi sento in debito verso il blog, e prometto che sarò più assiduo, ispirazione permettendo.
“Prof, non ho potuto fare il compito.. perchè.. perchè..” Non lo so, e che c….!
Mai saputo giustificarmi in modo convincente su questo.
Mai avuto fratelli stronzi né cani divorafogliprotocollo, e perciò ad inventare giustificazioni sono sempre stato scrauso.

Una scusante che vorrei portare in mia difesa, però, ci sarebbe.
Nemmeno sto più a parlare del tempo che è poco e dell’intensità dell’esperienza di un progetto di cooperazione vissuto dal campo.
In fondo, non è che poi il tempo sia così poco.
No, no.
Il tempo c’è, ma fa cacare.
E non mi riferisco evidentemente alla qualità dei miei momenti che trascorro qui in Albania – che è davvero elevata – ma proprio all’aspetto climatico.
Con poche ed illusorie pause, il monsone scutarino ci scarica addosso bacinellate di acqua gelata già da prima dell’alluvione di gennaio, e qui ci saremmo anche quasi smaronati.
Quando viene giù dritta senza vento sono quasi contento, per darvi un’idea della situazione.

E allora provate voi a trovare l’ispirazione tra casa ed ufficio lungo una strada che sembra il Mekong… E pensare che cose da raccontare ce ne sarebbero: il progetto del Ministero Affari Esteri sui migranti di ritorno sta prendendo forma, e diverse sono le attività che portiamo avanti su tutta “la progettualità ACLI in Albania”, come scrivo sempre nel report mensile.
Anche gli incontri nuovi sono frequenti, e quasi mai per vanvera (Cit.) e insomma, sul mese di febbraio ce ne sarebbe da dire tra interviste nei villaggi di Oblikë, Domen, Vukatanë e Kosmaç, puntate a Tirana e pure qualche uscita di piacere sui laghi di Scutari e Koman…

E allora spazio alle immagini.
Immagini che ho selezionato in modo da mostrare SOLO ed esclusivamente quei rari momenti in cui la coltre di nubi ci ha dato tregua e se n’è andata a guastare umori altrove.
Così, alla faccia del tempo. Sperando che sia di auspicio (mah?)..
E come vedrete nel video, quelle tre volte tre che il sole si è fatto vivo la mia ispirazione artistica forse non era nemmeno male.
“Il ragazzo ha capacità, se solo si applicasse…”

Francesco Piccinini, Servizio Civile a Scutari (Albania) – 28 febbraio 2010
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Un pensiero su “Del giorno in cui non volle piovere

  1. Hola fra!…………..come sempre è bellissimo il tuo video! la musica è sempre perfetta!…ma che posti stupendi!
    il micio che e i coniglietti che si baciano sono i miei preferiti…anche l’asinello però che noto è un po’ una costante nei tuoi video! è simpatico!
    un abbraccio a te e a tutti gli altri!
    emma

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