La giraffa e il facocero

Da quando sono qui, ho fatto millemila safari…Safari in matatu (pulmino), in bici, a piedi, al puffo, senza cipolla ma coi carciofini grazie, con rettoscopia, col cambio shimano, ecc.

Gli animali, molto banalmente, son tutti belli: all’inizio vedi tante zebre, antilopi, bufali, ecc. Poi inizi a dire “Vabbè, che palle, voglio vedere i predatori”. E arrivano i leoni e i ghepardi, poi vedi gli elefanti, splendidi e maestosi. Continua a leggere

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Il passato ritorna. Il passato vive.

Consideriamo questa frase di Anna Arendt: “Possiamo umanizzare ciò che avviene nel mondo e dentro di noi soltanto attraverso le parole, ed è parlandone che impariamo ad essere umani”.

Le parole però devono essere articolate in modo corretto, parole dette tanto per dire, o parole che non sanno ascoltare l’altro, non fanno di noi un essere umano, “degno di respirare”. Continua a leggere

Una presentazione del Kosovo

È difficile presentare il Kosovo.

“Voglio dire che in Kosovo, come del resto dei Balcani, è necessario astenersi da giudizi affrettati. Più che altrove bisogna studiare, cercare la storia dei luoghi e delle persone, cogliere i segni, annusare l’aria, sapere cosa c’era prima…Altrimenti, se ci si fida delle prime impressioni o di quello che appare in superficie, si rischia di non capire. Qui più che in altri luoghi la vita è complessa, difficile da ricostruire. Qui più che mai, bisogna diffidare delle spiegazioni troppo semplici, che spesso nascondono menzogne” (Gentilini, Fernando, Infiniti Balcani. Viaggio sentimentale a Pristina a Bruxelles, Bologna, Pendragon, 2007, p. 24). Continua a leggere

La Luisona torna, i rom no

Venerdì 29 gennaio

Lo so, sono pessimo.
Da quando tengo il blog, non mi era mai capitato di scrivere a cadenza mensile. Il bello è che questo prolungato silenzio non è dovuto a mancanza di news, tutt’altro: è che a gennaio non ci ho avuto tempo, come si suol dire, manco per… avete capito.
E allora, sotto con gli aggiornamenti.

Prologo.
Ci eravamo lasciati a dicembre in pieno periodo di ambientamento scutarino.
Da allora, segnalo un bel capodanno trascorso con gli altri servizi civili a Belgrado, con trenissimo preso da Titograd, Montenegro (lo so, adesso si chiama Podgorica.. ma vuoi mettere l’effetto che fa dire “sono stato a Titograd?”.. ecco, appunto) attraverso mezza Serbia ed addirittura qualche chilometro di Bosnia nella Republika Srpska. Continua a leggere

Beh, allora, com’è il Kenya?

Finalmente anch’io riesco a scrivere qualcosa e a cercare di condividere ciò che è stato in Kenya, da quando sono qui. L’unico problema è che non so esattamente cosa dire…Dopo quasi due mesi di permanenza, a chiunque fatidicamente mi chieda: “Beh, allora, com’è il Kenya?”, io, altrettanto fatidicamente, rispondo: “Mah, non ci ho capito ancora un c***o!”. E forse non avrò capito niente neanche fra un anno. Il che non è promettente,ma tant’è. Continua a leggere

SERVIZIO CIVILE A NAIROBI: UN BILANCIO

Lettera scritta da Martino Ghielmi, servizio civile con IPSIA a Nairobi (Kenya), pubblicata sul numero di gennaio 2010 su Popoli – Mensile internazionale della compagnia di Gesù.

Sono un vostro lettore, studente universitario, appena rientrato da un anno di servizio civile con le Acli a Nairobi. Vi mando qualche riga scritta «a caldo» al mio rientro per provare a condividere con gli altri lettori alcune intuizioni avute in questi mesi. Continua a leggere