Si parte…si parte…allegri ragazzi si parte…

Da dicembre in Albania.

“Conoscenza” è la parola che meglio caratterizza questo primo periodo albanese. Conoscenza innanzitutto dei miei compagni di servizio civile, conoscenza dei partners locali, degli altri soggetti che collaborano con IPSIA, e semplicemente di persone che vivono a Scutari e ci sono state introdotte dai nostri partners albanesi. Questi incontri mi hanno permesso di iniziare a conoscere –anche se mi rendo conto che il processo è lungo, e non si esaurisce in alcuni mesi – anche la realtà di Scutari e del contesto albanese.

Il servizio civile è una realtà caratterizzata da molteplici aspetti, ha una componente volontaria, una lavorativa, una legata all’impegno civile, e nel nostro caso (di servizio civile con progetti IPSIA) anche una legata alla cooperazione internazionale. E i diversi incontri che hanno accompagnato questo nostro primo periodo hanno contribuito a delineare questo complesso quadro che è il servizio civile, ciò anche attraverso le domande, le percezioni e le aspettative dei soggetti con cui ci siamo confrontati.

Nel mio inserimento qui tengo ben presente il fatto che “sono italiana”, e tutto ciò che questo comporta in particolare nelle relazioni con le persone locali. La presenza italiana a Scutari è significativa, la presenza della cultura e della vita pubblica italiane sono intense in tutto il Paese; e sono consapevole che con il mio stare qui e lavorare con IPSIA rappresento nel mio piccolo il mio Paese, e intendo rappresentare un “buon modo” di essere italiana.

Ci siamo trovati in questi primi giorni di gennaio a collaborare in modo intenso con i ragazzi dell’associazione I Care, nella distribuzione di pasti ad un gruppo di persone sfollate in seguito all’alluvione che ha colpito i dintorni di Scutari.
Nome importante I Care. Che richiama non a caso l’esperienza lungimirante, innovativa e creativa di Don Lorenzo Milani e dei suoi ragazzi nella sperduta Barbiana. I Care, mi importa, mi interessa. Voglio fare un po’ mia questa espressione, perché rappresenta pienamente anche quello che può essere (e credo debba essere) il servizio civile.

Sono (in) servizio civile..e mi importa!!

Anna Roma
servizio civile a Scutari (Albania) – dicembre 2009

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