Primi giorni a Salvador

I primi giorni a Salvador sono trascorsi bene. L’adattamento sta procedendo velocemente da parte di tutti e tre i servizi civili. L’esperienze all’estero di tutti e tre ci hanno dato una certa flessibilità e capacità di adattamento molto efficace. Anche la convivenza tutto sommato è buona. Sotto questo punto di vista è stata molto importante la formazione in forma residenziale a Zagarolo che ha permesso un affiatamento ed una conoscenza prima di venire catapultati all’”altro mondo”. L’equipe locale è stata molto accogliente. Ha dimostrato di aver acquisito durante l’esperienze con i passati servizi civili una maggiore flessibilità e capacità di lavorare con degli stranieri.

In questo momento si stà lavorando alla ricerca di nuovi progetti di IPSIA per gli anni a venire. L’ipotesi principale che si sta analizzando è quella di una collaborazione con l’associazione Cidade da Criança. Questa associazione opera nella zona di Simões Filho poco fuori Salvador e oltre ad essere una scuola e un centro di ritrovo per i bambini della zona, possiede anche alcune coltivazioni di lattuga con la tecnica dell’idroponia, una tecnica che consente di coltivare senza bisogno di terra attraverso dei vasi in cui sono presenti tutte le sostanze di cui una pianta ha bisogno per crescere e dare frutti. La nostra attività in questo momento è quella di fare ricerca su questa comunità per fare una mappatura del contesto e vedere se ci sono gli elementi per iniziare questa collaborazione. Stiamo facendo ricerce sui dati socio-demografici della zona, sul potenziale di commercializzazione dei prodotti e sull’ottimizzazione della produzione e dell’uso del terreno. La ricerca è per questo momento ancora indiretta attraverso i dati dell’IBGE (Istituto brasiliano di geografia e statistica) ma stiamo preparando un questionario per conoscere meglio la domanda degli abitanti di Simões Filho e raccogliore ulteriori dati specifici.

Anche il rapporto con il responsabile di progetto in loco va molto bene. Avendo appena terminato anche lui il servizio civile è in grado di capire le nostre esigenze e di fare da intermediaro con l’equipe locale. Da tutto questo esce un ambiente di lavoro con un clima ottimale, informale ma serio al momento giusto, un ambiente in grado di sviluppare le potenzialità di ogni membro dell’equipe e di produrre sicuramente ottimi risultati.

Per quanto riguarda la città, Salvador è una città dai mille volti. Abbiamo visto i lussi dei centri commerciali e la povertà delle favelas, le spiagge e la terra rossa dove finisce l’asfalto, la vita notturna e la violenza degli assalti. Insomma una città che da sola potrebbe rappresentare le contraddizioni non solo del Brasile ma forse anche del mondo moderno. Oltre a questo bisognerebbe parlare della “dimenticanza” istituzionale di moltissime persone senza documenti e senza diritti e dei problemi di alcuni corpi di polizia che più che ispirare sicurezza e proteggere i cittadini sono temuti più degli stessi criminali. Insomma un mondo nel mondo da cui possiamo trarre un’esperienza non solo professionale ma anche umana e di vita.

Fabio Fata
servizio civile a Salvador (Brasile) – dicembre 2009
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